FREYA...

RIFLESSIONE
Da qualche mattina esco  per andare al lavoro con uno stato d'angoscia che mi opprime.
Frejia conosce a tal punto le mie abitudini che durante la vestizione mi osserva dalla sedia del pc con occhi sgranati...Sa che la lascero'sola per tutta la giornata...Gli stessi occhi conditi da sguaiati miagolii che esibisce al mio ritorno...quasi un sollievo che sia tornato. La saluto grattandole la testa e le dico..Ciao ninin ci vediamo stasera... Lei a mezzodi' quando rientro per pausa dorme e non mi vede. Poi penso...Gra e se tu non dovessi piu' rientrare? Sai quante persone escono la mattina per piu' fare ritorno...Chi si

prenderebbe cura di Lei?..In questo vicolo di personaggi posticci e finti che ti sorridono a mo' di fetta d'anguria ma ti mettono con la paletta le feci del tuo gatto sugli scalini di casa...per farti capire che ha invaso gli spazi  privati..o la scacciano in modo subdolo non appena varca il limite del privato recintato, stando ben attenti a non farsi vedere da me...Attenti mica tanto, bisogna essere furbi, non presuntuosi......Persone che non dormono perche' le grondaie sprizzano acqua quando piove o perche' il vento porta nel tuo cortile pochi grammi di erba tagliata di fresco...Beati voi che non avete altri cazzi a cui pensare. Frejia e' una gatta speciale ma strana e malinconica. Ha ormai sedici anni ma ne dimostra 4 o 5. Sanissima. Una dentizione perfetta, agilita' e coraggio intatti, retrattilita' delle unghie ancora attiva. Frejia ha lo sguardo eternamente triste. Si perde spesso in pause di trance estranianti. Frejia vive per il contatto umano. Vive di coccole. Cerca disperatamente attenzione, carezze, e se non le ottiene spontaneamnete le carpisce...Ha perso tutti i suoi punti di riferimento uno dopo l'altro e perdere anche me la spaventa...Era la preferita di mia mamma che la chiamava ''scigulin''..Poi la Clara un giorno se ne e' andata. Quel giorno Frejia si precipito' nella camera dove mia mamma ''riposava'' balzo' sul suo petto gli mise le zampine a cingergli il collo e comincio' a fare le fusa...Le fusa di Frejia sono assordanti...Peggio di un trattore...Spesso le sento dal soggiorno al piano superiore..Si attacco' a Giangi, mio nipote, ma quando parti' per Londra perse di nuovo un approdo. Erano gli anni che vivevo a Cugliate...La Rosi divento' la sua ''mamma''...ogni sera al rientro dal lavoro cercava riparo e protezione, affetto e attenzione da mia sorella. Poi anche Rosy se ne ando'. Nel frattempo tornai a Cunardo. A ottobre dello scorso anno Morgana ci lascia e Frejia perde l'ennesimo punto di riferimento. Un rapporto complice di 15 anni. Cerco' Morgana per giorni e giorni...non capacitandosi di dove fosse andata...Ora vive del mio affetto...E' eternamente alla ricerca di carezze, coccole e attenzioni. Di notte dorme con me e piano piano ha cominciato ad interagire..con piccoli atteggiamenti comunicativi e segnali. Frejia non e' una gatta autonoma...non  e' una cacciatrice non si sa procurare cibo...Mentre Morgana era il gatto in tutte le sue piu' spiccate caratteristiche, Frejia e' una bimba bisognosa di essere accudita. E' una fifona.  Lei ha solo me...e questa volta ha il terrore di rimanere di nuovo sola.  Lo si legge nel suo sguardo, lo si capisce dai disperati miagolii quando non sono nella stessa sua stanza...Anche io ho solo lei....e quando rientro....come nel filmato che segue...mi fa sentire il rientro in una casa vuota come un vero ritorno a casa...Puo' sembrare patetico tutto cio'... Ma mi ha turbato.  Sicuramente e' piu' rilevante di una grondaia che sprizza acqua o qualche filo d'erba che plana trasportato dal vento entro i confini della tua proprieta'... 

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