25 APRILE....IL BEPI ERA UN BALILLA


Parto dalla fine. La mia visione politica e destrorsa. Auspicherei un regime, un governo dittatoriale pur sapendo che come in tutti i totalitarismi ne godrebbero i vertici..e i poveri Cristi resterebbero tali. Uno stato di Polizia, almeno fino a che in Italia non si torni ad una gestione politica che ripari a tanti errori e mancanze, accumulate negli anni da governi subdoli e precedenti amministrazioni truffaldine. Una ristrutturazione della giustizia, delle magistrature, delle tutele fondamentali che una Nazione dovrebbe garantire ai propri cittadini. Sono contrario all'ospitalita' agli immigrati..almeno finche' non vengono

sistemati gli Italiani, prima...Ammetto di avere una tolleranza ridotta. Ma non ho pregiudizi raziali o omofobi di sorta. Semplicemente se rompere i coglioni é prerogativa di uno stesso ceppo, allora generalizzo. Sono contrario a piu' partiti. Per avere le idee chiare bisogna che ci siano due visioni di vita...O sei A o sei B. E' il 25 aprile, una data bistrattata..Da sempre. . Ma ecco, oggi..le solite apologie di bebe' nostalgici, che parlano anelando un ritorno ad un passato senza averlo vissuto in prima persona. Nostalgici di che? Di un periodo storico che bastavo pizzini scritti a matita di qualche infame, che spifferava che tu al circolo avevi raccontato una barzelletta sul Duce per riempirti di manganellate? Vi vorrei vedere...Tutti che si sentono col culo al riparo..
Nipoti di ex-gerarchi col culo sul velluto, che anziche la fiaba della buona notte raccontavano agli eredi come era bello ''quando c'era Lui''...Ok.  I miei c'erano...''quando c'era Lui'' e non erano dei piu' paraculati...Mio padre ha fatto il Balilla e mia madre la Piccola Italiana. (Solo a vedere le foto di repertorio mi viene l'angoscia..) Mio padre si e' giocato l'infanzia e l'adolescenza e gli anni piu' meritevoli di essere vissuti, sottostando senza possibilita' di espressione, di confronto e di alternative, ad un regime imposto. E con lui milioni di coetanei. Figli che hanno lasciato famiglie e non sono piu' tornati...Per la visione megalomane di una sola persona. Mia nonna ha ceduto la vera nuziale (non certo spontaneamente) e la sostitui' con una di argentone che mio padre costrui' all'Aermacchi... Mio padre parlando dei partigiani li disprezzava e diceva..''Si ammazzavano Italiani con Italiani''...Mia mamma diceva..''Quando c'era il Duce, i libri e i quaderni erano gratis..E c'erano i patronati..E gio' oli de risin se te sgaravet....Ah, a l'era un Galett...anca a Bedar al ga 'veva i so' ropp...'' Si..pero' la Clara, sempre la seconda elementare ha fatto e l'olio di ricino lo prendevi anche per la denuncia del vicino di casa invidioso, delatore, senza prove. Quando lo raccontavano non c'era entusiasmo nel loro tono..C'era solo consapevolezza del tempo ormai lontano, impossibile da rivivere da capo, soprattutto in modo differente. Mio padre si e' fatto una guerra non sua e tre anni di prigionia in Inghilterra...Se li e' fatti negli anni della vita, in cui oggi i bamboccioni rasati, in bomber, croce celtica e birra ''straniera'' in mano, fanno gli happyhours, giocano a playstation mentre la mamma cucina...Quando parlavo con mio padre gli dicevo...Pa'...''Ma i cattivi eravamo noi...'' ''E' stata una guerra di espansione...non per difendere il territorio..come la Prima Guerra.'' Lui sapeva che avevo ragione, ma aveva bisogno di una difesa, una giustificazione al ratto della sua gioventu'...Quegli anni lo hanno segnato, a tal punto che anche in famiglia era sempre introverso, taciturno e riflessivo, spesso abulico. Ma si scatenava in compagnia...aiutato da qualche ''ombra'' in piu'....''Una sagoma, semper a dre' a di gio' stravaca'..'' come lo definiva spesso mia mamma. Quando sento i pseudo neo nostalgici anelare ad un ritorno del Duce e a decantarne le lodi, rivangando un trentennio in bianco e nero (stavolta la Juve non centra) mi viene la diarrea. Comodo fare i nostalgici di periodi non vissuti..Dove eri quando lo status era quello?...Sicuro che tu ne saresti stato al riparo?..E' facile quando la tua scelta politica e' possibile da manifestare o e' relativa ad un'eta' che contempla una infanzia e una gioventu' gia' trascorsa. Gia' goduta. E magari con mezzi messi a disposizione da papino. Comodo mettersi un bomber, fare il saluto fascista e declamare frasi deliranti e evocative e esternare rimpianti per un periodo storico, in cui sono altri quelli che ci hanno rimesso le penne. Ora puoi farlo...Puoi esternare..80 anni fa no. Prendevi legnate se esprimevi un pensiero. Bullarsi di aver presenziato alla commemorazione dei Repubblichini alla tomba del Duce...Manco fosse Jim Morrison...Ho lavorato in Germania. Un paese e un popolo che stimo, anche se freddo e scevro di slanci umani, ma che ha una maniera di vivere coerente, organizzata, precisa e funzionale che mi si addicerebbe. Ancora oggi molti anziani di loro vedono noi Italiani come traditori...Come coloro che hanno mollato la baracca mentre la guerra stava prendendo una brutta piega.. Io dico che in quella baracca Noi non avremmo mai dovuto alloggiare. Abbiamo conquistato Colonie e commesso stragi come gli Americani coi nativi pellerossa, per un posticcio Impero di sassi e terra...Nazioni senza materie prime, solo per imitare quelli che avevano gia' saccheggiato il piu' meglio dell'Africa, del Sudamerica e dell'Asia.....E lo chiamavamo Impero..Un Impero senza benzina e senza scarpe...Che ti manda lontano a difenderlo senza ne mezzi ne vere morivazioni. Per l'esaltazione di un singolo abbiamo dovuto mendicare l'aiuto degli Americani a fine guerra..e ne paghiamo ancora oggi il cambio pannolini. La Germania invece ne e' uscita distrutta e in pochi decenni e' tornata la leader economica Europea...Non so se il 25 aprile sia stato una svolta nella vita degli Italiani...Ma sicuramente e' stato un inizio...Messo li'...Per noi...Da gente che e' morta senza poter scegliere... Che ha dovuto morire in ogni caso...o per una fazione o per l'altra...E che fortunatamente non sapra' mai che il loro sacrificio e' stato negli anni, appallottolato e gettato in un cestino.  

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