CONSIDERAZIONE SUL PERDONO...

RIFLESSIONE
Ok. Eccalla', il psicologo da talk show di turno che mi mette di malumore di primo mattino. La decantazione del beneficio che si trae dal perdono.... Perche' il perdono è come fare spazio nell'hard disk della vita. Il dimenticare e il cancellare, un modo x dedicarsi a nuove situazioni eliminando le negativita' del passato... A parte che la psicanalisi si basa su sperimentazioni soggettive e non é una scienza certa...Nonostante cio' anni di terapia senza risultati, ti costano piu' che la stessa frequenza da un dentista. Io sono fortunato di non aver mai vissuto tragedie causa terzi, per le quali non contemplerei assolutamente il perdono, ma azzannerei alla gola. Non proponetemelo neppure...Mio padre soleva ripetere. " Io perdono

ma non dimentico. " Che significa...? Niente...!!! Finché fermenta del rancore o della delusione e ristagna un ricordo si é sempre in auge. Diciamo che, la quieto vivere lex, insabbiava tutto nei meandri dello stomaco fino a lacerarti. Ora... Io ho un carattere di merda..ma di merda merda merda.....eeh ? Non sono facile da plasmare. Ho le mie fisse, ho pochi amici. Forse dire rari é più giusto. Ma e' tipico di chi non é ipocrita, di chi non scende a compromessi e non ha mai leccato il culo a nessuno. E di questo ne faccio un vanto. Ho il brutto vizio di immedesimarmi... di fare mie le situazioni degli altri, come non mi bastassero le mie di rogne. Se mi sconfinferi...da me si può solo ottenere. Se mi tradisci e mi fai soffrire, nel mio cortile non ci entri più....mai mai mai piu'. Se mi stai sulle palle lo capisci subito. Non ti guardo negli occhi..non rido alle tue battute..evito che tu mi coinvolga. Mettiamola così. Non ti annuso, ne ti lecco la faccia. Non sono nessuno, ma dall'alto del mio mezzo secolo di vita ho l'esperienza sufficiente x aver paura a ripetere valutazioni precipitose. Sono il primo a scusare e giustificare le azioni inconsapevoli e gli intenti di generosita' andati a cattiva sorte..Ma la cattiveria, la premeditazione e la volonta' di fare del male non sono tra le cose che contemplo. Chi ti vuole ferire ti sceglie, ti guarda in faccia e vede che sei un coglionzo...Reputa a priori che sei inoffensivo..Interpreta il perdono come un gesto di debolezza preventivata....per cui gli dai solo una nuova opportunita' di farti del male. Ora...mio carissimo psicologo del put....Ho fatto scansione al mio hard disk interno....Due sono i file che ristagnano senza possibilita' di formattazione. Il primo e' li'..ben inchiodato col martello come Cristo in croce, a ricordarmi che i legami o vincoli di sangue, non sono un dogma insindacabile ne universalmene riconosciuto....Il secondo, sara' ripreso in considerazione negli ultimi mesi della mia vita lavorativa, se ci arrivero'....Quando dovro' rilavorare quei due anni, per cui, un soggetto al quale ho prestato manodopera, non mi ha versato i contributi. Non li ha versati perche' ha preferito utilizzare le mie spettanze, per cambiare auto, per week end fuori porta e per fare il brillante in ristoranti e locali e costruirsi una casa mai finita....Un soggetto che quando mi ha guardato in faccia la prima volta, ha visto i lineamenti del coglionzo,..se ne e' giovato e aveva ragione.. Sono passati 15 anni, continua a fare il brillante circondato da poveracci ipocriti e vuoti come lui. Io non ci ho guadagnato nulla nel mio astio, ma se perdonassi, se facessi finta che non mi ha fatto stare male sta cosa, che ci ho messo una pietra sopra... mi sentirei coglionzo due volte.

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