DESTINO, FATO, VOLERE DI DIO...E IPOCRISIA...

RIFLESSIONE
in questi giorni mi stavo chiedendo come mai si e' cosi' ipocriti e opportunistici di verita', anche quando ci si trova ad affrontare la mancanza di qualche affetto....Perche' quando qualcuno che amiamo si schianta con un auto da solo contro un muro, cade inavvertitamente in un burrone, scivola dalle scale e perde la vita, allora, e' nostro Signore che lo ha chiamato nella sua benevola provvidenza, allora era il suo momento, allora e' il destino che lo aveva gia' scritto nell'albo dei predestinati...mentre se un nostro affetto viene a mancare per mano di una terza persona allora tutto e' riconducibile irrevocabilmente alla

responsabilita' di questo....? Difficile rispondere vero...? Le verita' di comodo servono per metterci al riparo da ulteriori sofferenze forse..Facile non colpevolizzare il Dio in cui si crede, sarebbe come negare, tutto cio' in cui ci vantiamo di sguazzare....Piu' semplice colpevolizzare qualcuno come noi. Io non sono per la prima visione delle cose. Ne per il fato, ne per la volonta' di qualche entita' che gioca a suo piacimento con noi. Io credo in una casualita' soggettiva degli eventi. In una personale sofferenza di chi li causa, che lo consuma e lo distrugge fino ad annullare nel tempo la propria esistenza al punto di sparire. Naturalmente tutto cio' e' in proporzione alla sensibilita' del soggetto. Non si fa di tutta l'erba un fascio. Se ti metti ubriaco alla guida di un auto e ammazzi qualcuno sei solo un coglione, non una persona che poi soffrira' per il rimorso. In questi giorni ho avuto sorprese e delusioni, ma prevedibili e comprensibili, da persone, in relazione a fatti accaduti nel mio paese. Nessuna mi ha spiazzato. Hanno solo confermato la consapevolezza della opinione che gia' avevo di loro. Chi ritenevo poca roba lo ha confermato, chi ritenevo degno di considerazione la ha esaltata. Un po' mi spiace. Un po' mi rimbalza.

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