L'intervento di Letta a 8 e Mezzo, che ha sostenuto che gli azzurri hanno fatto una pessima figura perche' non si sono inginocchiati tutti come i Gallesi nel ''take a knee'' del Black Lives Matter, mi ha scioccato. Ma non si vergogna? Dire che la Federazione avrebbe dovuto indottrinare la squadra e seguire l'esempio di tutte le altre squadre mi ha riportato ai filmati d'epoca...Quelli dei Mondiali del 34 e del 38, quando la squadra schierata prima della gara salutava il Duce con il saluto romano, come tante belle scimmiette ammaestrate...Anche li' forse se fosse stata facoltativa la cosa...Chissa' che qualcuno avrebbe evitato di farlo... Ognuno e' libero di esprimere il proprio pensiero senza sorta di critica. Non e' detto che se non mi inginocchio non condivida ugualmente lo scopo del gesto. Se Letta preferisce un
gesto ipocrita non fa altro che fare rispettare la linea di un governo di facce da culo che ci rappresenta. L'ipocrisia e' la linea trainante del nostro paese. Gia' il fatto che gli Italiani cantino a squarciagola un inno che e' stato palesemente imposto negli ultimi anni, mi fa ridere di compassione. Quando l'Italia visse il recente ventennio pallonaro di scarsa ribalta...ci si attacco' al poco amore per la maglia Azzurra..Al poco coinvolgimento e obiettivo comune, che avrebbe dovuto sprizzare dai pori dei giocatori...Si prese come prova di questa superficialita', l'inno, che nessuno cantava..Molti, manco ne conoscevano le parole...Cosi' , miracolo, ecco che dopo le critiche dei Soloni da tastiera, qulcuno comincio' a cantare. Qualcuno seguiva incerto, muovendo solo le labbra...Poi ...''e tutto ad un tratto, il coro''. Immagino che con la convocazione venisse allegato anche il testo da imparare a memoria, perche' tutti quanti, con occhi spiritati ora fanno a gara a chi lo urla piu' forte, gasati e quasi frementi di arrivare per primi al conclusivo. ''Si!!!!'' con la camera che ti scruta anche le tonsille..Dai...Vedere Insigne che canta, senza manco sapere cosa sta dicendo e' patetico.. Era come quando mi facevano imparare le poesie a memoria da ragazzino. Io non penso che lo avrei cantato se mi fosse stato imposto.. Anche solo per principio. Mia nonna diceva...Chi canta prega due volte... Puo' darsi, ma io posso pregare anche tre volte singolarmente, senza cantare. E' nella spontaneita' che nascono i gesti migliori, quelli piu' partecipi. Quindi, idem il gesto dell'inchino di questi giorni. Mi torna alla mente ogni volta che vedo l'attuale schieramento con gli inni, l'immagine dell'Italia di Bearzot schierata al Bernabeu prima della finale del 82 con la Germania...La telecamera che passava come prassi sui visi dei giocatori. Ne scrutava la concentrazione, l'emozione, i sentimenti e l'orgoglio. Nessuno quella sera durante l'inno apri' bocca.. Da Zoff a Scirea a Conti e Rossi. Credete che Pertini poi sull'aereo li bacchetto'?. Aveva uno spessore molto piu' grande che i politici scaldasedia di oggi. Seguendo BoboTv sento spesso Vieri, Cassano...ecc. rendere omaggio ai giocatori delle generazioni precedenti con rispetto riconoscimento della superiorita' e assoluta devozione. Vieri parlando della Nazionale dell'82 dice...''Raga, quelli erano un'altra categoria. Quelli erano fortissimi...'' e lo dice uno che ha fatto 2 Mondiali e ha giocato con la crema mondiale delle generazioni successive a quelli li'..Uno che ha visto il calcio pane e salame cominciare a divenatre al silicone.. Qualcuno di Voi ha qualche dubbio sull'importanza che rivestiva la Nazionale per quei giocatori? Parli adesso o taccia per sempre. Qualcuno di Voi riesce a lanciare su uno solo di loro, un sospetto che non avrebbero dato il sangue per quella maglia.? Eppure nessuno li critico'...Ma non perche' vinsero. Perche' ci si preoccupava di cose piu' importanti in quegli anni. Come dovrebbe essere oggi, tra Pandemia, disoccupazione, violenza dilagante ecc. ecc. Letta crede che ammaestrare bene delle scimmiette ci faccia fare piu' bella figura all'estero?. Io credo che all'estero dobbiamo mostrare la nostra capacita' di prendere scelte individuali senza sentirsi il fiato sul collo, bacchettati o messi alla gogna in uno dei tanti talk show per sottosviluppati. E' anche cosi' che si gestisce una Democrazia
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