E' tardi quando scopri cosa avresti voluto fare nella vita. Sicuramente il metalmeccanico e' stato una casuale ultima spiaggia...Quando gli altri gia' costruivano e io sognavo ancora...Non il calciatore professionista, sono coerente, non avrei avuto i mezzi...Ma il disegnatore di fumetti o lo speaker di una radio quelli si. Ero bravo a disegnare. La fantasia non mi mancava. Il mondo Marvel e DC mantenevano oliata la mia capacita' di fantasticare...e di tradurre su carta il mio tratto. Ma e' un campo troppo selettivo...Stanotte ho avuto come colonna sonora la radio, visto che non dormo un cazzo...e li' mi sono immedesimato...Radiofreccia, VirginRadio, le attuali migliori proposte. Le radio libere degli anni settanta...Chi le ricorda? I programmi di dediche per casalinghe insodddisfatte e adolescenti con gli ormoni in giostra, ai primi approcci con l'altro sesso...Decine e decine di mini radio che duravano una sputazza al sole...Umby trasmetteva a Radio Varese...dalle 22 alle 23.30...Una radio avanti..Poca musica commerciale..Spegnevo la luce in stanza e con una radio trovata in un detersivo ascoltavo ogni lunedi' e giovedi' la sua scaletta. Poi la mattina a scuola con Lui parlavamo del suo programma. Umby e' di Cantello. Ora Umby sono decenni che gestisce un negozio di dischi... Con Lui ho visto un fottio di concerti..e casualmente ha fatto la naia con Pippo...Poi...decollo con fantasia anacronistica..Un programma tutto mio...Notturno...dalle 2 alle 4..quando chi ti ascolta ti ascolta perche' vuole..Perche' cerca complicita', intimita', cerca l'amico notturno che non sa chi sei, che condivide con te tutto oltre a una musica che trasmette testi in cui immedesimarsi senza la barriera della lingua, in cui rivedere le proprie situazioni di vita, in cui il silenzio intorno e' una colonna sonora oltre il quale il quotidiano non puo' infilarsi...che tramite la tua voce vola senza paracadute in un cielo di emozioni sonore..Un popolo di notturni, sensibili, introversi, con superpoteri...quelli che per gli altri sono debolezze e per te sono dannazione. Un popolo che trova pace chiudendo gli occhi e godendosi brani che il resto del mondo non ha il tempo materiale di sezionare...Mentre la citta' dorme. Il titolo dello spazio di Gra...Una stanza piu' buia che no. Un mike, un archivio inesauribile di scelte musicali e una luce che a intermittenza decide quando e' il momento di confidarsi e quando di godere...Si penso che sarei stato adatto...Mentre la citta' dorme..suona bene...Era il titolo dell'albo nr 10 di Devil del 1970....Bel titolo. La sigla sarebbe stata questa...Non so perche'...forse perche' sintetizza tutte le cose, i segreti, le paure che si vorrebbe raccontare di notte a sconosciuti...forse perche' ha un impatto fin dal primo ascolto..o forse perche' ogni volta che la sento mi fa piangere..E cio' e' sufficente.
Emozioni, visioni, episodi, storie, riflessioni, senza una logica e senza una collocazione nel tempo di una mente in continuo fermento...
RADIO GRA. MENTRE LA CITTA' DORME.
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