LETTERA AL CICLISTA DELLA DOMENICA...DEI FESTIVI..E PENSIONATO...


Caro ciclista che sali la Grantola zigzagando come un crotalo del deserto del Nevada, smanettando con una mano sullo smartphone, facendo colonna anche ai trattori, inconsapevole, ingenuo o forse non curante dello smarronamento che causi in chi sta al tuo passo da Girardengo del weekend, dopo trascorsi happyhours e aperitivi alla Ranzani di fine lavoro feriali...Tu che quando l'auto precedente la mia ti suona per avvertire che ti sta superando ti spaventi, perdi l'equilibrio, non trovi l'appoggio con il piede sull'asfalto, bagnato da una pioggia primaverile, mi cappotti davanti e perdi cellulare e il post che stavi seguendo...Tu che ti premuri prima di ravanare sull'asfalto alla cieca dove sia il tuo collegamento col mondo con la mela col morso...anziche' priorizzare il paraurti della mia auto che sta per renderti unidimensionale...Che quando mi blocco ti rialzi e mi guardi senza favellare, fingendo indifferenza...Devi ringraziare che ho ancora i riflessi da Wolverine e il fatto che mi piace sapere che quello che ogni domenica mattina nella tua camera da letto si gode Mediaset Premium e Sky....due canali insomma.... possa continuare a farlo a tua insaputa. Chiamare il 118 voleva dire togliere a qualcuno piu' meritevole di intervento una possibilita'. Ringrazia il tuo Dio caballero....Non ti andra' sempre cosi' bene...e prima di rovinare qualcun altro perche' sei un gran coglione, rifletti. La fortuna ha piu' probabilita' di ripetersi in un gratta e vinci che cadendo nel traffico su una bici. Testa di cazzo te e quelli come te.
 

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