RIFLESSIONE...
Nel 1983 a Napoli presi parte per una settimana al ripresentarsi del fenomeno del bradisismo a Pozzuoli...Comincio' di sabato...Disteso sul mio cubo vidi i lampadari muoversi...pochi minuti dopo il caporale raccatto' gli unici 14 che non erano andati in libera uscita. Montai tende sotto la pioggia, di notte e di giorno senza orari prestabiliti..non si timbrava...non era un lavoro...Duro' una settimana consecutiva, per la mia compagnia...due mesi in totale per le caserme della Campania. La mia caserma ai piedi del Vesuvio...A san Giorgio a Cremano paese che diede i natali a Massimo Troisi...5 km da Napoli stazione Centrale.. ...Sballottati su camion tra Secondigliano,Torre Annunziata, Acerra...senza destinazioni preventivate. Ricordo una domenica pomeriggio in cui sotto un acquazzone esagerato..dopo 10 ore che gia' eravamo di servizio..ci capito' di montare tende in un campo sportivo circondato da condomini...In altri momenti quel campo lo avrei calpestato per segnare l'ennesimo gol...Terra battuta..che presto si trasformo' in fango...Sui balconi come tanti spettatori della partita domenicale di chissa' che categoria...gli indigeni del posto ci battevano la stecca apostrofandoci con sfotto' mentre loro al riparo ci guardavano montare le tende per loro. Un odio immenso per i locali, montava insieme alle tende...La Campania in quegli anni era esonerata dal servizio militare per il precedente disastroso terremoto dell'Irpinia...In pratica non facevano il servizio militare...e noi eravamo li' per loro...al loro posto. Avrei potuto non farlo il servizio militare...e' stata una scelta dopo l'emoraggia cerebrale che attraversai indenne solo tre mesi prima...Oggi sono orgoglioso di aver fatto quell'anno di esperienza...Ho sparato al poligono solo tre volte in un anno..Non ho partecipato a missioni all'estero anche se poi seppi che il mio nomintivo era il lista per il Libano come telescriventista. Ma ho partecipato in modo attivo per un anno, con i miei freschi 20 anni, alla vita del mio paese. Il nonnismo...la distanza da casa...dalla morosa....si superano se hai i coglioni...se cominci a capire che stai entrando nel mondo degli adulti. Chi prima, chi dopo....L'estate calda al Sud...L'inverno freddo in Friuli. Ma fu un arricchimento personale che in pochi mesi ti accresceva come uomo e come Italiano. Io oltretutto ero orgoglioso di appartenere alla stessa divisione Ariete di mio papa'. La Divisione che venne fatta a pezzi a El Alamein insieme alla Folgore e che si guadagno' il rispetto degli inglesi che ne decantarono tutti gli onori con elogi e complimenti per quello che puo' contare dopo una disfatta. Ariete, come il mio segno zodiacale. Piu' che capatosta, scassacoglioni in realta'. Il servizio militare non ha orari...Durava un anno....e in quell'anno eri disponibile per qualsiasi servizio utile alla comunita'...non solo per missioni di pace all'estero. Ora. Protezione civile...gruppi organizzati di volontari...gli immancabili Alpini, orgoglio nazionale, iniziative di solidarieta' monetaria senza certezza di fine raggiunto....La leva militare non doveva essere soppressa...Era il primo impatto con quello che ci stava fuori dalla porta di casa, per tanti giovani che erano abituati alla pappa pronta. Era la prima volta che ti dovevi basare su te stesso. Cavartela da solo senza mamma e papi che ti paravano il culo. Senza soldi in tasca. A 1000 km di distanza...con tuoi coetanei delle piu' svariate regionalita' e dialetti...Era un anno di crescita checche' se ne dicesse e checche' nel momento di svolgerlo non te ne rendevi conto...Treni colmi di divise che raggiungevano le caserme di destinazione dopo le licenze..con sui visi il magone per il pit stop terminato. Lasciare che le generazioni attuali si radunino su panchine per interi pomeriggi, annoiati..alla caccia dei Pokemon o della ultima App per sentirsi piu' figo dell'amico, ha castrato un processo di maturazione necessario. Un serbatoio, oltre che gratuito, di fresca forza e utile partecipazione alla vita del paese. La leva non era fare il soldato...era stare a delle regole, delle costrizioni che ti fortificavano proprio perche' le ritenevi imposizioni e di fronte a cio' ragivi, mostrando il carattere. Ma quando si usciva con le mimetiche sulle AR o i CM e ci si prodigava per il bene del paese...ti sentivi importante... Ti sentivi consapevole di una crescita personale e di una considerazione che stabilivano che la tua infanzia era finita' e si stava allontanando sempre piu'...Eliminando la leva obbligatoria e' stato impedito alle nuove generazioni di vivere questo passo importante, indispensabile per sentirsi parte attiva di un paese e consapevole della propria maturazione. I risultati in pochi anni si sono visti...Orde di bimbiminchia lobotomizzati con l'unico scopo di diventare bamboccioni a lungo termine. Masse di adolescenti di 25 anni sbragati e irrispettosi di regole e di esperienze vissute. Ma siamo in Italia, probabilmente di quelli al governo in pochi hanno fatto la Naia.
Emozioni, visioni, episodi, storie, riflessioni, senza una logica e senza una collocazione nel tempo di una mente in continuo fermento...
BRADISISMO A NAPOLI - LA MIA NAIA. 1983/84
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