IL MOBILIFICIO PONTI....ALTRO TASSELLO DEL PUZZLE DEL QUADRO DI CUNARDO, CHE SI E' STACCATO...

L'ultima volta che ci entrai forse facevo le medie, bah, può essere addirittura le elementari...Potevano essere gli anni 70. In classe ci dissero di costruire un abaco. Un pezzo quadrato di compensato su cui inchiodare tanti piccoli chiodini per motivi didattici. L'Angelo fu disponibile, chissà quanti bocia in età scolare, in quei giorni, si saranno catapultati per lo stesso motivo. L'Angelo Ponti aveva anche la squadra di calcio con il nome stesso dell'attività, a Induno. Giocava il derby paesano contro l'Aurora Induno. Una società rinomata in quegli anni. Di buon livello. Satellitava tra la seconda e la terza

GLI SCALINI DEL CERUTTI - QUANDO ERAVAMO SPENSIERATI...

Non avrei mai pensato di risedermi di nuovo su questo scalino. Ha fatto parte della mia vita per tanti tanti anni. E' stato sempre il punto di ritrovo per fare le ore piccole dopo che il Gianni chiudeva il Bar. E' a pochi metri da esso. Ci abbiamo trascorso, addirittura, interi pomeriggi Natalizi, quando dopo il pranzo si usciva e si decideva dove andare a fare Natale. Ma poi ovunque era tutto chiuso. E dopo un giro di ricognizione tra Varese e Luino, si tornava li'. Su quegli scalini. ''Gli scalini del Cerutti.'' li

RIFLESSIONE...INCAZZATO CON DIO.

Il Nero d'Avola a poco prezzo ha il potere che ti catapulta in una fase cognitiva disfattista non indifferente. Se poi lo abbini alle esequie TV per la tragedia che ha colpito....il mondo... in questi giorni, ti fa pensare ai paradossi, i piu' assurdi, dandoti modo di avere gli alibi per non dare delle spiegazioni o delle soluzioni. ....Parlavo l'altro ieri col tuo Amministratore Delegato Terreno....Pensavo...ma come possiamo continuare a confidare in un'entita' onnipotente, quando da che e' morto non ha mai fatto un miracolo di massa o non ha rimediato o impedito il verificarsi di catastrofi, tragedie e ecatombi nel corso della storia umana...? Quando gli ultimi miracoli che ha fatto sono stati

RIFLESSIONE

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Da che ero ragazzo, ho sempre immaginato la fine di un percorso di vita come una panchina posta in faccia a un tramonto su cui sedersi e nel silenzio rimirare un paesaggio a perdita d'occhio e valutare quello che ci ha soddisfatti, che ci ha delusi o ingannati e quindi tirare un bilancio di una vita che ci sta dando le avvisaglie che siamo ormai ai titoli di coda. La immaginavo, quella panchina, la immaginavo con i colori dell'autunno e soprattutto ogni qualvolta guardavo mia mamma..la Clara..Se dopo una vita sempre nello stesso cortile, con una routine quotidiana sempre quella, giorno per giorno, anno dopo anno...si fosse potuta sedere e per un attimo riflettere sulla sua vita e concludere se si fosse sentita

26 AGOSTO 1972

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Ieri sono passati 50 anni, ma sei nel mio cuore come fosse ieri...
Ricordo ogni attimo vissuto con te con intensita'...come se invece di pochi anni che ti ho goduto, fossero stati secoli. Quando te ne andasti avevo solo 9 anni. Ricordo quando tornavo da scuola e sul carrettino nel laboratorio del Bebi trovavo spade e giocattoli di legno fatti con le assi delle cassette della frutta...quando con quel carrettino mi menavi in Tenda a raccogliere le patate o il granoturco e mentre tu lavoravi io giocavo sul bordo della rungia inseguendo libellule o stuzzicando mini ranocchie...quando mi riportavi, seduto sulla cima del carrettino colmo di patate, tirandolo fino a casa...Mi ricordo quando ti coprivi gli occhi se venivi ''da noi'' a vedere la tv e c'era un match di ''Boss'' perche' quella gente che si picchiava ti metteva tristezza.. ricordo quando ci sforzammo per settimane a insegnarti la parola ''capsula'' e tu insistevi con ''capusola''...Ricordo quando la tua lobbia si ammantava di pannocchie d'oro a seccare al sole e tu affittasti una sgranatrice...dal mulino del Rigamonti...allora la tua casa fu sgomberata...il mais divenne talmente alto sul pavimento che mi arrivava alle ginocchia come se fossimo nel deposito di Paperone. I tutoli ai conigli, le barbe per giocare io e le cugine di Luino e le foglie per materassi e cuscini...Ricordo l'odore del cucinato che permeava nella tua cucina...l'odore del caffe' Leone, surrogato macinato che di caffe' lasciava solo i fondi... Ricordo il giorno che arrivai di sorpresa nella tua stanza....ti eri appena lavata la testa...fu la prima volta che ti vidi senza il tuo cucunin..''lo chignon'' che ti raccoglieva i capelli con le forcine....Rimasi incantato da quella cascata di capelli lunghi e bianchi che ti copriva interamente la schiena quasi fino alle caviglie...Ricordo quando mi nascondevo per interi momenti sotto il tavolo della tua cucina aspettando il tuo rientro e quanti spaventi che ti feci prendere quando ti eri convinta di essere sola in casa e che non ci fosse nessuno....Ricordo i pomeriggi delle domeniche dopo il vespro, passati con te all'asilo con suor Maria Vittoria, quando mi si apri' la stanza segreta dei giocattoli...e lo stesso primogiorno d'asilo, quando fosti tu a venire a riprendermi alle quattro e io menando il cestino con gioia avanti e indietro ti raccontavo di quello che avevo fatto....Ricordo quando venni a trovarti all'ospedale e di lì a poco te ne andasti...ma ero troppo piccolo per capire che davvero non ti avrei piu' vista...E' passato tanto tempo...Ora la tua nipotina preferita e' li' con te, ti stara' abbracciando...ha sempre avuto per te un adorazione ineguagliabile...Sarete li' tu lei e Biri' come nella foto...Adoro il tuo nome...Veronica....il piu' bello del mondo. Ha un suono bellissimo...un nome inconsueto per quel periodo...1891...sei di un altro secolo nonna, ma nel mio cuore sei sempre presente. Ti voglio un sacco di bene.

IL GRA ...RADICE ...E L'ULTIMO SCUDETTO DEL TORO...

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Il mio idolo e' Gerd Muller...tutti sanno...il mio idolo italiano Roby Baggio...Il calcio fatta persona..Il mio idolo italiano che avrei voluto emulare....Pupi Gol...Paolo Pulici. Lo conobbi una mattina che andai a vedere Varese - Tritium. Allievi Nazionali...Pochi anni fa...Allenava la squadra Bergamasca...Aveva l'aura del campione che fu, che lo accompagnava. Nel Varese giocava il figlio del mio collega e amico Diego...Un'emozione grande grande...Torniamo indietro di 40 anni..Erano gli anni 70...Ogni domenica o si andava al cine all'oratorio a Cunardo...film di serie B-C-D-E-F-G....Franco e Ciccio soprattutto... Sempre io il Pac e Pippo...''Sempre Noi''...come direbbe Max Pezzali...O il pome delle domeniche si

IO E I CALCI DI RIGORE. QUANDO ENTRI PER POCHI SECONDI IN UN'ALTRA DIMENSIONE...

 

Ho appena finito di vedere il filmato della Gazzetta, sull'esecuzione di quello scellerato che per calciare un rigore si e' ''congelato''vari secondi prima di calciare dal dischetto....(aprite il link seguente) https://video.gazzetta.it/.../2130458a-21e7-11ed-895b...
Negli ultimi anni ho visto davvero le cose più assurde, squallide e ridicole per calciare un rigore. E' vero.: Il calcio e' cambiato moltissimo. Ma le distanze, le misure di esecuzione e della porta, sono rimaste fondamentalmente sempre le stesse. 11 metri di tragitto per infilare 7.32 x 2.44 di porta, tra pali e traversa.... Vi preciso. Sono contrario da sempre all'uso dei rigori in finale, per determinare il vincitore

COME DUE PIPISTRELLI...


Non vedo l'ora che tu arrivi...Stavolta anticipi di una settimana. Mattinata in cassa al Gulliver e poi via piu' veloce della luce le due ore di viaggio col tuo Opel Chupa Chupa per rilassarti...Torni a casina..Quella che reputi la tua vera casina..Cunardo. So che sei stanca..ma sei anche imprevedibile...viziata e capricciosa..Zainetto frigo..Plaid da pic nic a tema scozzese...''Dove mi porti?''....''In un prato, ti va?''...''Ma e' quello delle foto?''...''Beh no..e' un po lunga..da scarpinare..Sei stanca hai lavorato.''...Ma tu mi mostri le scarpine da Trekking nuove nuove...Come dire...Dove sta il problema? Ok...Bedero, il paes de la me mama..Entrata per la Linea Cadorna...Tra trincee, bunker,

RIFLESSIONE

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Seduto per terra sul balcone.... Profumo di doccia schiuma..La Valcuvia intera di fronte, briluccicosa come una Milf da gara, il San Martino guardingo... mi scruta, mi scava...Scie di aerei che tracciano il buio, con il loro carico di fantasmi...Benedetto PC nuovo, unico dei quattro con la batteria sana sana che mi permette di scarrozzarlo per casa...senza fili. Frejia spalmata al massimo dell'estensione come mister Fantastic, al mio fianco....Non e' stato un rientro al lavoro sereno...Come anni addietro..l'angoscia di un nuovo anno, in un ambiente dove sei l'ultimo arrivato...dove senti che la corsa

MA, ABBAGLIATI STO.....

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Quando sei in macchina, l'abitudine a mio parere, piu' odiosa e insulsa di noi Italiani e' quando, con fare cortese e complice i dirimpettai del traffico ti abbagliano per avvertirti della Pula o dei Carruba appostati oltre la tua visuale di guida...Eccoli...che cominciano a masturbare la strumentazione fino a trovare finalmente gli abbaglianti...Si scialano finalmente, visto che non li usano mai...Li hanno montati proprio per questo, non lo sapevi?...Come un Bat segnale insomma. Degli abbaglianti te ne accorgi solo in quei casi o quando ti abbagliano di notte per avvertirti che li hai inseriti accidentalmente. Oggi usano tutti i fendinebbia anche col sole...In Italia si guida ad cazzum...Come ti tira, ti tira..Nessuno usa piu' gli indicatori di direzione, si sorpassa e si rientra senza segnalare, si svolta quando si vuole..Le strisce