GLI SCALINI DEL CERUTTI - QUANDO ERAVAMO SPENSIERATI...

Non avrei mai pensato di risedermi di nuovo su questo scalino. Ha fatto parte della mia vita per tanti tanti anni. E' stato sempre il punto di ritrovo per fare le ore piccole dopo che il Gianni chiudeva il Bar. E' a pochi metri da esso. Ci abbiamo trascorso, addirittura, interi pomeriggi Natalizi, quando dopo il pranzo si usciva e si decideva dove andare a fare Natale. Ma poi ovunque era tutto chiuso. E dopo un giro di ricognizione tra Varese e Luino, si tornava li'. Su quegli scalini. ''Gli scalini del Cerutti.'' li

abbiamo sempre chiamati. Erano gli scalini delle stanze poste al terzo piano dello stabile, dove il dottore del paese faceva ambulatorio. Il Luigi Cerutti. Quando al mercoledì il Tre Valli era chiuso, ci si ritrovava uguale, dopocena, proprio lì. Spesso si passavano ore. Raccontando aneddoti, esperienze, parlando di calcio, di lavoro, di cazzate. Si rideva ogni volta che si raccontavano le vicissitudini tragicomiche di Pippo. C'era un continuo avvicendarsi di persone. Chi arrivava, chi se ne andava, chi tornava. Lì, su quegli scalini c'era sempre qualcuno. Ogni sera prima di andare a casa ci si fermava lì almeno un momento. Chi per l'ultima sigaretta, chi per terminare un discorso iniziato ancora dentro il Bar, chi perche' semplicemente non aveva voglia di andare a casa. Spesso tornando dagli allenamenti, col Bar ormai chiuso, ci trovavo sempre qualcuno con cui parlare e rilassarmi un attimo. I sabati sera fine anni 80, spesso alla 1.30 gli scalini ''perdevano i pezzi''...Tornati dalle serate a Lugano, o al Mulino o chissadove, pian piano allo scoccare della una, con una scusa o con un altra tutti diventavano stanchi, tutti avevano sonno, tutti avevano un motivo per dileguarsi. Su Rete 55 trasmettevano i primi porno. Ma nessuno lo ammetteva. Le videocassette non erano ancora alla portata di tutti e Internet era proprio fantascienza per quei tempi. Gli scalini si svuotavano in pochi minuti. Durante i giorni feriali, puntualmente intorno alle 23, scendeva dalla strada del ''parco'' la camionetta dei carabinieri. Non esisteva ancora il ''rotondone'' di piazzale Milano. Lasciavano la camionetta vicino al lampione della fermata delle corriere per Luino e immancabilmente con fare ''guappo'', si avvicinavano al gruppetto spalmato sugli scalini e ci chiedevano i documenti. Na rottura di palle, forse no...col senno di oggi.. Ma almeno passavano. Almeno sapevi che qualcuno in giro c'era a controllare. Erano gli anni che sparivano ancora gli sterei, la benzina...Che a Cunardo c'era un fiorente giro di spaccio e di tossici. Oggi tutte le notti ci sono presenze randagie anche fino al mattino in giro, spesso minorenni. Spesso trovi le tracce del loro vagabondare il giorno dopo... Ma di Carabinieri non ne vedo più la presenza. Eravamo sotto gli occhi di tutti. Pur facendo le ore piccole nessuno e' mai uscito alle finestre a riprenderci o a sollecitarci ad andarcene. Altro rispetto, altra educazione...altra categoria. Con gli anni, ognuno ha preso le proprie strade, abbiamo assunto nuove responsabilità e impegni. Ci siamo persi un po' tutti di vista. Qualcuno spezzandoci il cuore ci ha addirittura ''salutati'' per sempre. Negli anni successivi e forse più recenti, quando tornavo a casa dal Tre Valli e passavo davanti a quello scalino mi chiedevo se sarebbe stato di nuovo ripetibile ritrovarsi lì nei dopocena...più adulti, più stanchi, più stressati, più nostalgici...Ma tutto e' cambiato. I dopocena ormai sono Netflix, Prime, DAZN...Glovo e Playstation...Stamattina dopo il caffè sto aspettando Pippo che compra il pane nella bottega di fianco al Tre Valli. Una lampadina si accende. Mi siedo sullo scalino del ''Cerutti'' e i miei occhi tornano a vedere quello che vedevo quasi 30 anni fa. Lo scalino ha ancora la mia misura. Subito tutto intorno diventa sera e io vengo circondato da fantasmi. Voci, risate, volti, luci...Spero che Pippo ci metta un po' prima di uscire, ne ho tanti di fantasmi da salutare... Poi arriva e gli dico: Pi, fammi una foto. Questa portrebbe essere davvero l'ultima volta che io mi siedo su questo pezzo di vita.... ''Si sa mai che un giorno decidano di abbatterlo....'' Cosa avevate pensato? Farisei.  
 

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