AMARCORD.. INCONTRO CON L'ULTRATERRENO - 1986

30 anni fa...Finiti i Mondiali del Messico. Una serata come tante conclusa con l'imbrunire del dopocena al Parco, a raccontarci sulle panchine, tassativamante seduti sugli schienali. Tra una spola e l'altra al Bar Tre Valli per un ghiacciolo o una buttata d'occ...... Il Bar Tre Valli....quello mitico, non quello attuale, quello dove ho fatto mobilia per 30 anni, tanto che il Gianni mi disse che ero sicuramente il cliente che ha passato piu' ore li' dentro e che mi sentiva come un figlio.......Si decide per un film in VHS...rarita' per il tempo...La villa e' la piu' bella di Cunardo....Campo da tennis, piscina...ampio parco con spazio

Barbeculo....sempre vuota tranne i fine settimana....Siamo in 5. 3 maschietti e 2 femminucce. Si opta per ''Poltergeist''. Qualcuno lo ha gia' visto..ma in compagnia ti rivedi anche ''La grande bellezza''. La villa e' deserta....solo un gatto..Ulisse. Quelli ''grandi'' erano da amici....dopotutto e' estate..Dopo il film....d'obbligo l'argomento...L'ultraterreno. Ed ecco la piu' sgamata...Mia mamma fa le sedute...gne gne gne - gne gne gne...io non le ho mai fatte ma so come si fanno...Bla bla bla ...bla bla bla....Beh...che vuoi che succeda mai...Il solito disfattista scettico fa battute sarcastiche sulla cosa...Il salotto e' in luce soffusa...quasi conciliante...Mezzanotte e li' per arrivare...Dopo altri Bla bla bla...ci convinciamo. Si prepara un cartone..con l'alfabeto a cazzo....e i numeri idem....da 0 a 9. Una tazzina di caffe' capottata nel centro e ci si appoggia tutti il dito indice. Regole fondamentali...Ci si concentra su una conoscenza comune, mancata di recente, in modo di facilitare l'arrivo dell'entita'....Lasciare che parli una sola persona....Evitare battute idiote o atteggiamenti buffoneschi per non irritare l'entita'..La sgamata dice che spesso sono presenze malevole e se la fai incazzare poi restano nel posto e sono cazzi...Se l'entita' ci prende in simpatia si possono fare domande sul futuro ma non a scopo di lucro...Parentesi....Si dice che la nostra anima sia un energia...che si consuma piano piano fino alla morte naturale....Ma che se viene recisa violentemente, resta nell'ambito del posto in cui e' stata improvvisamente spenta. Per cui il contatto e' piu' facile con entita' che ci hanno lasciato per morte violenta. Suicidi, incidenti, drammi improvvisi... Ulisse da buon anfitrione si accomoda sulle gambe del mio dirimpettaio di tavolo e tacca a dormire....Ci si concentra dunque sulla persona che tutti conoscevamo..Passano i minuti...ma nulla di che...solo le battute scettiche del solito buontempone, che preso dalla noia e da una razionalita' scientifica che esclude il soprannaturale, decide di stendersi sul divano e abbioccarsi...Noi si continua in 4. Io appoggio la fronte sul braccio non occupato per concentrarmi meglio....Silenzio totale...Dopo dieci minuti...un tremito alla tazza..Alzo la testa e guardo il mio inquilino davanti..Lui annuisce...con gli occhi sbarrati...Mi rimetto in posizione abbiocco....Adesso la tazza comincia a spostarsi...lentamente ma si sposta...Ci guardiamo tutti...Ognuno di noi a intervallo toglie il dito...e la tazza va...La esperta si azzarda..''Ciao...chi sei ?''...all'inizio nessuna risposta...Al che domanda...''Ci conosci ?''...La tazzina, all'inizio presa da labirintite, a tastoni trova le lettere..S e I. ''Noi ti conosciamo..?'' di nuovo la tazza evidenzia le lettere S e I.
Non era chi cercavamo...ma una nostra vecchia conoscenza..anche lui spentosi di morte violenta due anni prima...A uno a uno togliamo il dito dalla tazza...ormai si sposta da sola...Io sono sorpreso dalla facilita' del contatto piu' che dalla situazione....La amica ''alfa'' comincia con le domande...Tutto coincide...la macchina...la morte...il cognome....Facciamo domande senza lucro per il futuro e lui risponde...azzecca tutto anche due materie d'esame su tre, che una di noi avrebbe dovuto riparare a Settembre...Il tempo passa..Mi sento in un'altra dimensione...senza una spiegazione....Ue' avevo poi 23 anni....Quando abbiamo esaurito le domande e la curiosita'...o forse cominciavamo a temere che il gioco ci prendesse la mano...''Alfa'' gli chiede..''Sei stanco...? te ne vuoi andare...?'' La tazza risponde di si.....''Alfa'' gli dice...''Ok...fai due volte il giro del cartone..fermati di fronte a colui che ti ispira piu' fiducia e lui soffiera' nella tazza liberandoti''...La tazza comincia a muoversi in senso concentrico...Dopo qualche titubanza decide di fermarsi davanti al mio dirempettaio con gatto incorporato...Atterrito, dopo un momento di incertezza.. prende la tazzina, la capovolge e soffia all'interno....Ulisse si sveglia di soprassalto e gli vomita sui pantaloni poi fugge nell'altra stanza...Contemporaneamente sugli scalini esterni, il passo dei genitori della mia amica che tornano a casa....Il mattino dopo ci rechiamo a fare visita all'entita' al cimitero...quasi in doveroso atteggiamento di scuse per averlo disturbato. Abbiamo parlato spesso tra noi di quell'avvenimento nei giorni seguenti...Lo raccontai anche a casa. Non lo ripetei piu'. Era il 1986. Troppo facile troppo alla portata di tutti....Come dicono ad House of Gag...Mi raccomando...Non lo fate a casa. Se non altro..non fatelo a casa vostra. 😉


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