POI, VAI IN SOLAIO A CACCIA DI FANTASMI E DI NINNOLI PER IL PRESEPE E INASPETTATAAMENTE TROVI....


Sapevo della sua esistenza. Già da bambino mi era capitato tra le mani e mi era sembrato una reliquia incredibile...Immaginate ora, che son passati altri 45 anni... Ho un enorme cassa di legno in solaio. Nessun libro, o quaderno, o diario, o album di disegni, mio e delle mie sorelle è andato buttato. Giacciono lì. Coperti da anni e anni..di polvere..in attesa che qualcuno con pazienza decida di dar fondo al cassone. So che lì ci sono tanti ricordi, tanti scritti, tante testimonianze ormai lontane nel tempo che quando riavrò tra le mani mi faranno avere un sussulto, un'angoscia, anche un pianto. Lì, tra gli altri cè il libro che vinsi in prima elementare, per la gara di lettura organizzata dalla Rodari. La mia prima maestra. Presi 10 e lode e vincendo ebbi modo di ''scegliere'' da una pila di nuovissimi libri, quello che più mi piaceva. Fu un libro di favole, neanche troppo grande, con meravigliosi disegni colorati. Ero attratto dal disegno in quegli anni...ed ero anche bravino...Qualcuno se ne accorse e sfruttò la mia vena artistica durante le medie, per commissionarmi disegni di Santi e Madonne a getto continuo... Vabbè. Cerco i rimasugli dei presepi, degli addobbi dei Natali passati, e nel frattempo cerco tracce del fantasma che spesso al mattino corre per il solaio e poi in pochi secondi svanisce dopo aver fatto rebelotto avanti e indietro in soffitta...facendomi stare con l'orecchio teso sotto le coperte..Apro il primo scatolone che ho a tiro. Ci sono tutti i libri che mio papà il Bepi aveva nel comodino. Tutti volumetti di libri gialli. Riconosco ancora l'odore. Lo stesso che sentivo ogni tanto, aprendo il suo comodinodi nascosto, per fregargli la fionda e qualche biglia di piombo e andare a giocare giù al valecc...Gli stessi libri gialli che metteva nella borsetta blu della Luftansa e si portava all'ospedale ogni due per tre che veniva ricoverato. Chissà quante volte li avrà letti. In mezzo al giallo delle copertine...un aura di energia fa risaltare e incornicia un libro che ho sempre voluto cercare, ma pensavo fosse sul fondo nella cassa....Invece...Il libro sussidiario di quinta elementare del Bepi. Anno 1931. 91 anni di libro. E' incredibile sfogliarlo. Ti da l'idea di quante cose ancora non fossero successe. Già non erano successe quando era piccolo Lui. Pensate che il paragrafo storico, si interrompe alla Marcia su Roma...1922...La seconda guerra Mondiale non era ancora stata studiata. Per forza...non era ancora avvenuta. E soprattutto mio Papà non sapeva ancora che ne sarebbe stato un diretto protagonista 10 anni dopo. In quel di El Alamein. Nel deserto Africano. A soli 21 anni. Rivedo la scrittura di mio padre. La rivedo nella vergatura della sua firma a testimonianza della proprietà del libro. Quella originale. Nonostante la quinta elementare scriveva bene il Bepi. Aveva una scrittura molto elegante. Contava molto anche ''calligrafia'' come materia, ai suoi tempi. Mi raccontava che ti facevano fare pagine e pagine di ''aste'', di ''riccioli'', di ''rampini''...tutto per scrivere le lettere dell'alfabeto in modo corretto e preciso. Cose che quando andai a scuola Io già non si insegnavano più. Le pagine del sussidiario sono ingiallite, ma ben mantenute. La copertina è quella originale. Mancano solo due pagine tra le ultime. Due pagine del sommario. Sarebbero state importanti per farvi capire meglio che materie si studiavano in quel periodo....Chissà quanti falsi storici sono stati rivelati nel frattempo, quante scoperte, quante invenzioni...Come e' cambiato il Mappamondo e quanto e' cresciuta la popolazione Mondiale. Ho pubblicato qui le foto del sommario possibili...Ci sono materie e argomenti che danno un'idea di come si vivesse e quali fossero le norme educative di quel tempo. Mi ha lasciato sorpreso e incuriosito il paragrafo dedicato alle ''Nozioni di Igiene''... Mio padre fu un balilla...E purtroppo il contesto in cui crebbe fu particolarmente restrittivo e limitante nelle proprie scelte e consapevolezze...Ma e' pur sempre un confronto...Resto stupefatto soprattutto se penso che la prima enciclopedia che entrò in casa mia era aggiornata al 1968...Pensate quante altre cose sono accadute da allora...E anche noi ne siamo stati protagonisti...Pensate quante ancora ne succederanno e ancora non sono state scritte... E' emozionante averlo tra le mani...di nuovo. La prima volta forse avevo 14-15 anni e già fu una scoperta entusiasmante. Oggi rivedevo il Bepi...con questo libro..su banchi di scuola di legno...in un contesto tipo Libro Cuore...Insegnanti austeri, fascisti, con la bacchetta per le eventuali punizioni corporali...Già. Il Bepi fini' proprio le sue esperienze scolastiche con la quinta elementare, poi andò a bottega a 10 anni, a fare il meccanico di motociclette..La Clara, mia mamma, si fermò alla seconda elementare. Non erano istruiti forse, ma pieni di valori, pieni di coraggio e tenaci alla vita. Il Bepi mi diceva che non andava malaccio a scuola. Gli credo. In ogni caso ha avuto altri insegnamenti direttamente dalla vita. Insegnamenti che lo hanno obbligato a crescere in fretta e anche senza quel ''foglio di carta'', lo hanno reso stimato e benvoluto da tutti. C'e' una strana energia in questo libro. La sento e me ne riempio la mente piano piano... 😉Ciao Bepi.

 

Nessun commento:

Posta un commento