
Vero Crì?
E' incredibile cosa succede, quando la tua vita sembra ormai destinata alla routine, dopo che anni e anni si sono sommati, correndo veloci uno dietro l'altro e la tua infanzia si allontanava sempre piu', dai ricordi, dalle facce e dai paesaggi di un passato vissuto da bimba...lontano, lontano. Quegli anni che sembravano essere diventati solo fotografie della mente e che pur sforzandoci di ricordarli con debita memoria, difficilmente ci ridavano le stesse gioie, le stesse emozioni, gli stessi vivaci colori di quando si era parte attiva e spensierata di quel mondo....Poi...Basta un giorno. Una festa del paese ridotta ai minimi termini...Senza bancherelle di giocattoli, senza una folla coinvolgente tutto il paese, senza una banda musicale, senza una nutrita processione di facce conosciute, addirittura tutti mascherinati per forza maggiore..Senza un'asta degli incanti, con verdi rami colmi di selvaggine, cesti di funghi e con un seguito urlante e sgomitante sotto il muro della Gieseta...Bastano poche persone a ravvivarla, le piu' insistenti...Che guarda caso coincidono con gli affetti piu' cari che hai conservato a Cunardo...Lauretta e Lorella, due sorelle che si contendono all'asta una torta...Tra le risate di tutti...Quella torta Cunardese che ti rende tanto golosastra da mangiarne senza vergogna. Quella torta che il profumo di zafferano e i pinoli rende cosi' unica...E' una festa, senza uno scampanare armonioso come in passato, un sottofondo che riempisse il cuore di battiti emozionanti custoditi nei cassetti della memoria...Anche qualche sgangherato rintocco delle campane non ben sincronizzato e' sintomo di un tempo che fu..Come i coscritti e la loro iniziazione alla vita del paese, ormai sono solo un ricordo...La tradizionale questua, casa per casa, di uova e salamini...e' ormai solo una fiaba per far addormentare i nipotini, di chi ha la fortuna di avere dei nonni, ancora cosi' colmi dei ricordi delle tradizioni Cunardesi..E Massimo....perentorio, a sottolineare con fermezza, aplombe ed esperienza mista a saggezza, questo scampanare scomposto...anche un po' Trap e ignorante si direbbe oggi..''Eeeeeh..Ma sono fuori tempo..''. Massì dai..Fa' da perdonabile folklore ..Ma riempie il cuore uguale...Sin dal mattino riscopri quei pochi sintomi rimasti del passato, di un paese sempre piu' in evoluzione... O involuzione?...Bahh.....Ne trovi le tracce nelle persone che ti riconoscono..Che neppure immaginavi si ricordassero di te. Le facce dei tuoi coscritti, i sorrisi, le risate, gli episodi, riesumati in piu' tappe dal ''Belli''. Un istituzione per i Cunardesi DOC...Torni Cunardese per forza con questo contorno di persone che ti ripetono...''Perche' non torni qui?...Ma ritorni qui?''...Godiamocela tutta questa giornata, questa festa.....Decidiamo di mangiare al Carosello...Cosi'..senza averlo previsto. Cosi' poi siamo gia' in poul position per la processione...Che sensazione di casa, di appartenenza al paese, di essere una Cunardese che la domenica decide di mangiare al ristorante del paese, vero Crì?..E si pranza, con amici di una vita..Intimi, lontani durante la settimana e con vite diverse, ma che danno calore e sicurezza...Poi via...Come una vera Cunardese, mischiata tra i Cunardesi..In processione segui da dietro, per gustarti tutto il panorama. Per vedere la statua della Madonna del Rosario portata in trionfo, ciondolare ubriaca nel suo intercedere...Per percorrere i vicoli, le corti. Gia'...le Corti. Cunardo era il paese delle Corti... e delle lobbie...Alcuni angoli del centro storico non sono mai cambiati, altri si sono rifatti il trucco...Durante la Processione il San Martino ti sbircia dai vari punti del paese in cui le case non riescono a nasconderlo...Quel San Martino che scalasti e dove facesti uno dei tuoi tanti Pic Nic, poco tempo addietro..Custode e Osservatore del nostro quotidiano...Quel San Martino che incute rispetto e conserva le tristi cicatrici da anni e anni, alla faccia di tutti i tatuati di oggi, che si marchiano senza una storia vera da custodire. Le ore passano veloci, hai un sorriso e una risata sincere per chiunque. Godi ogni secondo, ogni colore, ogni viso che incroci di questa giornata speciale. Forse finisce troppo presto...Forse no...Forse e' stato un aperitivo...Forse ti ha fatto capire che qui non ti hanno dimenticata, che qui ce' la gente che ti ama tanto...Lo vedi ogni volta, in pochi istanti...Negli occhi delle tue amiche d'infanzia, nelle parole di chi ricorda te e i tuoi genitori, nei colori di questi paesaggi, nel rumore delle acque dei laghi e dei torrenti...La giornata finisce immancabilmente dal Belli..Stavolta poche persone, alcune di quelle che pero' con Te mantengono saldo un rapporto sospeso nel tempo...Un rapporto che non cessera' mai perche' hai lasciato in tutti un ricordo meraviglioso, che non e' cambiato in 45 anni e che sta rinascendo sempre piu' forte..piano piano..poco a poco...Sono orgoglioso di averti vista felice nel giorno piu' importante dell'anno Cunardese. Il giorno che diede il nome a mia sorella...Credo che non saranno piu' vere feste del paese per me, da ora in poi, se non ci sarai Tu. 




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