La foto e' indicativa e sintetica di più cose...intrinseche e esaustive...E' la sintesi di un amore...una passione...un sogno...un desiderio...L'amore per il calcio, la passione per il Bayern, il sogno di giocare a grandi livelli, possibilmente vestendo la maglia della mia squadra del cuore...il desiderio di vedere il
mio nome su quella maglia...Sogni. Fantasie del passato. Ieri mattina...entro al Tre Valli per il caffè. Indosso la felpa del Bayern. Mi si avvicina un gobbo di Marchirolo. Lo conosco da anni...Molto più grande di me. Mi dice con tono da esperto di DAZN....''Eh...ma il Bayern non la vince la Champion's quest anno...La ho vista contro il Salisburgo.'' E mi batte la mano sulla spalla. Lo guardo...e gli dico allargando le braccia...''Amen. Speriamo almeno che la vinca la Juve....è una squadra Italiana.'' Mi dice...''Eh ma la Juve è uscita contro il Villareal....Non lo sapevi?''....Lo guardo con in mano la tazzina del caffè e gli dico..''No...Davvero?''...Senza enfasi, senza atteggiamento da paraculo...Appoggio la tazzina, allargo le braccia, ...''purtroppo io seguo solo il calcio di alto livello....'' E' stato zitto...Ha boffonchiato qualcosa e se ne e' andato. Perchè questo? Perchè questo esordio nel giorno del mio compleanno?. Perchè sono passati 59 anni da che sono nato. Il calcio ne ha occupati 3/4 della mia vita. Mi sembrava giusto ammettere a me stesso che nonostante stessi per entrare nei 60, dovessi evidenziare che ancora le cose futili...come lo è il calcio dopotutto, le cose di cui si può anche fare a meno...come lo è il calcio dopotutto, mi diano ancora gioia e mi abbiano identificato da sempre. Il calcio mi ha salvato dal ''bullismo''. Il calcio mi ha dato autostima. Il calcio e' sintesi della vita reale, se sai leggere una partita. Il calcio è bistrattato perche' chi lo discute, chi lo divulga, al 90 per cento, non ne capisce un cazzo e non sa trasmetterne la similitudine intrinseca con la vita quotidiana. Chiusa l'introduzione. Eccomi qua. E gia'...Oggi comincia il 60esimo anno di età. Ogni anno che si festeggia è la chiusura dei precedenti 12 mesi, non l'inizio. Un bimbo che festeggia un anno...ha concluso il suo primo anno di vita. Quindi io ho concluso il mio 59esimo... Entro nei 60. Wow. Ci entro bello, giovanile, fresco, virile, biondo e con gli occhi azzurri. Mentalmente immaturo come sempre e ancora irriducibilmente bambino per tanti versi. Acerbo e ingenuo...Indietro di cottura, come si diceva una volta...Nonostante le tante esperienze di vita, spesso non volute, spesso capitate all'improvviso. Nonostante le ripartenze, le traversie e il trascorso irto di imprevisti, non richiesti e sovente amari, che mi hanno portato alla mia visione della vita. Una visione fredda, ormai distaccata, per il correre frenetico con cui passa il tempo. Un tempo che non ti da modo di trasmettere insegnamenti alle generazioni che arrivano...Perchè nel frattempo..tutto e' in procinto di cambiare nuovamente.. Per molti sono sempre stato un orso. Per altri ancora un lupo. Per qualcuno attualmente sono un oco... Ormai ho una visione della vita forse anche fatalista, ma soprattutto realista. Esperienze che quasi sempre ho dovuto affontare da solo, ma che mi hanno temprato dentro, mi hanno insegnato a gestire soprattutto la solitudine, la carenza di rapporti sociali e il diridarsi di rapporti parentali. A volte lo ammetto, anche volutamente schifati e non contemplati. Sono divenuto col tempo, consapevole del mio quotidiano, che ormai ha preso la sua strada e ti dice che non si può più tornare indietro. Ti obbliga solo ad adattarti. Ad accettare i cambiamenti. Le continue mancanze. I paesaggi che cambiano. Le persone che se ne vanno. Ti obbligano a riempire album su album di video virtuali, di foto, di ricordi, tutti conservati nella tua mente, come stipati in treni pronti a partire chissà per dove. Quaderni e cartelle pieni di scritti, di racconti e di riflessioni...riempiti freneticamente, prima che poi ti svegli un mattino e scopri che non sai più neppure chi sei, o come ti chiami....Riempi album intangibili, di immagini, molte in bianco e nero, con momenti spensierati, condivisi con le persone che hanno costellato la fase della tua vita più gioiosa, più fresca e più sbarazzina. Posso sembrare vittimista, o piangina. Ma no. Forse un pò rassegnato. Quello anche si. Ogni scelta della mia vita la ho fatta e la sto facendo di testa mia. Non posso e non colpevolizzerò mai nessuno. Ne la società. Ne il governo ladro. Ne i vegani. Ne i Terrappiattisti. Ne i complottisti. Ne i testimoni di Genova. Ne Rocco Siffredi. Ne i No Vax. Ne i puffi. I gobbi si...Gli Juventini hanno sempre colpa di qualcosa. Non mi sono mai lamentato. Mi incazzo solo se la gente banalizza. Mi incazzo solo se la gente è ipocrita. L'ipocrisia regna sovrana ovunque. Quelli che ti ascoltano e poi hanno la pozione magica. Quelli che parlano ''tanto per''..che fanno finta di prestarti attenzione e poi ti danno consigli su cose che non hanno ancora vissuto, ma li hanno riciclati da qualche frasettina presa da siti internet...Quindi sicuramente..''se lo dice internet''...saranno plausibili.... Odio quelli del movimento ''Eeeeeh vabbeeeè ''...In realtà, io sono solo consapevole della situazione che mi accompagnerà per il resto della mia vita. Ho vissuto tutto e troppo in fretta, rispetto la realtà attuale di altri miei coetanei. Ho vissuto in modo accelerato, ciò che altri miei coetanei ancora non hanno provato. Emotivamente. Quest anno per me ha un sapore particolare. A 59 anni...la Rosi se ne andava. La Rosi aveva 8 anni più di me. E per la sua generazione, quando arrivò a mancare, pur sapendo che fosse giovanissima, come fratello...avendola vissuta, mi sembrò molto più adulta di me attualmente. Cominciò a lavorare a 14 anni si sposò a 19...lavorava da 44 anni quando il destino decise di portarsela via. Da quel giorno cominciai a riflettere...a pensare che anno dopo anno mi stavo avvicinando anche io a quella data...Cominciai a pensare se la mia vita interiore fosse equiparabile a quella della Rosi. Forse no...Forse la Rosi non ha mai avuto spazio anche per una vita interiore...Troppo occupata a lavorare..intercalata in una routine obbligata...oltre la quale tutto ti spaventa e giudichi patetico...Cosa ci avrebbe differenziato a parità di vita trascorsa, quando avrei compiuto la sua età ? Perchè è la vita interiore che determina la tua età. Io domani posso mettere ancora le scarpette e andare ''su al campo''...La mia testa non ci troverebbe nulla di strano. Il mio fisico invece scoppierebbe in una sonora risata. Io domani potrei giocare con i liquidator ad acqua al parco delle Rimembranze...La mia testa non ci troverebbe altrettanto nulla di strano...Le persone del paese scoppierebbero in una sonora risata. Guardando le foto del Bepi...il me Pà..a 54 anni, sembrava ne dimostrasse 70. E pareva ne dimostrasse 50 già a 35. Erano altre generazioni continuiamo a ripetere...Erano gente d'acciaio.. L'ultimo anno Cunardese è stato un periodo tragico. Di riflessione. Quest anno ho perso tanti amici, tante persone nel range della mia età. Tante persone che si avvicinano sempre più alla mia fascia generazionale. Persone che non avrei mai pensato sarebbero mancate così presto. Soprattutto perchè la vita si e' allungata. Esteticamente a 60 anni non sembri più vecchio come una volta...Oggi a 60 anni sono tutte persone (con le dovute eccezioni che fanno regola...) che hanno ancora un aspetto estremamente giovanile, ma che poi, balosse e truffaldine, imprevedibilmente mi fregano, sbiadiscono nei colori e poi a sorpresa si staccano... dal grosso puzzle della mia vita appeso al muro e cadono per terra, dondolando come foglie che cadono da un albero, tessere stanche di quel puzzle vecchio e pericolante che fa da sfondo alla mia vita da che son nato. E allora comincio a chiedermi...Perche' io ancora inconsciamente mi sento così invulnerabile?. Così spettatore delle vicissitudini altrui e basta?. Perchè io ancora non ho deciso di fare controlli...visite...Magari paura di un dito nel culo?...Ma noooo. Perchè nonostante qualche acciacco inevitabile, mi sento ancora sgarzellino e soprattutto tanto ingenuo da pensare che io avrò ancora tanti ma tanti anni davanti! Perchè io ho avuto ''tre'' possibilità di ricominciare quando ero già morto. Oggi entro nel mio 60esimo anno di vita. Sinceramente mi sto un po' annoiando. Mi sto annoiando di pensare. Di rimuginare. Di ricordare. Di essere cosi' sensibile al limite del parossismo. Di riempire il tempo analizzandomi e analizzando. Cavolo. Se penso che mi mancano ancora una 40ina di anni prima di cominciare a pensare alla morte...Sai che due palle...Bah...Buon Compleanno Gra.
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