Stanotte ho fatto un sogno. Un sogno che fondamentalmente si ripete da decenni, riguarda la scuola superiore, come ambientazione, come tappa di vita. Nonostante ormai siano passati oltre 40 anni. Lo stesso avviene regolarmente per i sogni che coinvolgono il periodo militare. Il contesto di cui narro e' inerente il periodo di scuola superiore e il conseguente esame di maturità. Ok...Se vi interessa, andate fino alla fine del racconto...Non ci saranno ulteriori repliche. Altrimenti amen. Lo scrivo per me in primis...Mica per voi. Come tutte le cose che pubblico...Tanto ormai....non ricordo quando ho fatto la cacca, o cosa ho mangiato oggi...o cose recenti e immediate...quindi, diventa utile ogni cosa che scrivo. Bene. Stanotte ho sognato che domani avrei dovuto sostenere l'esame di maturità superiore. Non ho avuto modo di sapere come sarebbe andata...in sogno
Mi son svegliato che la vescica mi imponeva di drenare i liquidi... Son sceso a pisciare...e quindi non so la fine...So però come andò 42 anni addietro. Ok..I Dati: Sono Perito Aziendale e corrispondente in lingue estere, stando al ''pezzo di carta''...Mai usato. Mai sbandierato. Solo pagato...35mila lire per ritirarlo. Infami. Dopo le medie avrei dovuto iscrivermi al CFP di Luino come Disegnatore Meccanico per entrare all'Aermacchi...paraculato dal genitore, invece, ( ...ma questa è un'altra storia incredibile...da film proprio...) mi ritrovai in 24 ore a iscrivermi a una scuola per Periti Aziendali e bla bla bla....a Varese. Non sapendo neppure che lavoro avrei potuto fare poi...Ok...5 anni. 5 anni lontano dal lavoro. Ma 5 anni a giocare i pome, Su al campo...Senza pensare che un giorno il tempo mi avrebbe chiesto i danni...(Se tornassi indietro mai più a scuola dopo le medie...subito a lavorare...) I Pc...e la attuale tecnologia alla portata di chiunque, non esistevano ancora. Il massimo erano le macchine per scrivere elettriche. Con una sfera sclerotica impazzita che batteva al massimo della velocità, lettere e numeri. ''E' bravo deve proseguire gli studi''...dissero i prof delle medie. Tanto, libri, abbonamenti e tasse scolastiche mica li pagavano loro...Ero bravo. Era vero. Ancora oggi per tanti coscritti sono il secchione...delle medie. Mica vero. Prima di me c'era sicuramente il figlio del Re di Cunardo...Marco...Io non studiavo...Mai aperto un libro. Ero arguto, perspicace, osservatore, intuitivo...ma pigro...pigro, pigro, pigro...Oppure: come diceva sempre la maestra Cavosi...''Mi cullavo sugli allori''. La Clara ripeteva, ad ogni tramonto, dopo lunghi pomeriggi passati ''Su al campo'':......''Pussibil che te dann mai i leziun da fà?''...''Te vedi mai cul liber in man''. Quando andai alle superiori...capii..che non ero fatto per studiare. Cavolo. Lì davvero dovevi impegnarti. Fui sempre promosso, anche se col minimo sindacale. ...Ma se oggi la gente mi ferma per strada e mi si complimenta per le cose che scrivo...mi incita a fare lo scrittore...e credono che io sia un emerito letterato...Beh sappiate che io sono uscito dalle superiori per un compromesso...con l'insegnante di Italiano...Membro interno degli esami di maturità. Tale A.P. Pseudo sinistroide ma di palesi convinzioni fasciste...Queste sono le iniziali. In letteratura non ho mai ottenuto che un risicato 6 politico...e i miei temi erano emerite cagate. Ho capito poi perchè...Lo ho capito mica tanto tempo fa. A quell'età non avevo niente da condividere...da raccontare. La mia vita non aveva esperienze da poter coinvolgere. Poi cambiò tutto e tutto si trasformò in un bisogno di esternare. Soprattutto perchè in casa ci fu una moria delle vacche. Nessuna radice più ormai. Nessun confronto possibile. Nessuna domanda. Solo possibilità di fermare i ricordi e scriverli. Ok. Era il 1981. Il Padre Beccaro di Varese era una scuola ex orfanotrofio, che le suore ci concedevano e che minacciavano di sottrarci anno dopo anno. Feci in tempo a concludere gli studi lì, davanti all'ippodromo e l'anno successivo la scuola fu chiusa. Traslocata in zona Daverio. Oggi, da un po di tempo in quel complesso sorge il Gulliver....In quegli anni...l'emigrazione era agli albori. Le stazioni di Varese non contemplavano randagi colored in seduta stante. Il massimo degli africani che avevo visto erano i marocchini che passavano per Cunardo, tappeti in spalla...e ripetevano la solita cantilea...per invogliare le casalinghe all'acquisto. In terza superiore arriva in classe con me la prima straniera. De Clercq Sophie. Belga. Bianca. Snob. Poco incline ai rapporti, pur anche se a livello scolastico. Mai legato. E poi....arrivano loro: Latt Yedmell Evariste dalla Costa d'Avorio e Dzondeu Zephirin dal Camerun....Un attrazione circense per chi non aveva mai visto dei veri ''neri'' dall'Africa nera. E in effetti erano una rarità. Evariste era arrivato dalla Norvegia prima di arrivare in Italia, aveva fatto il giro largo.... Conquistò tutti e tutte, soprattutto tutte. Si intercalò nella parte del povero negro. Rispondeva a domande assurde come se fosse un alieno...Addirittura gli chiesero se nel suo villaggio ci fosse il municipio...Lui argutamente rispose che era sull' albero più alto. Come carta di identità faceva vedere polaroid di orge con più ragazze a cui aveva partecipato in Norvegia. Cazzo gente..eravano nel 1980. Il big black cock alle latitudini nordiche lo avevano già scoperto. Poi c'era Zephirin... dal Camerun. Probabilmente Camerun del Sud. Tamarro al cient per cient. Si spacciava per figlio di un capo villaggio. Ricco. Mandato in Europa per costruirsi una cultura. Ci fa vedere le foto del giorno della sua iniziazione. Col costune della festa. Le foto del giorno che divenne principe... Fisicato da paura..nulla da dire...Camicia aderente e colletto con punte, aperta fino alla tartaruga e con catenazze varie d'oro al collo, jeans attillatissimi...stivaletto bianco simil pitone con punta per schiacciare i ragni negli angoli. Arrivò in Italia con un Renault 5 turbo. Ci veniva a scuola. Piano piano perse tutti i pezzi. Addirittura i fari. Le catene al collo sparirono poco a poco. Divenne un pezzente che mendicava i soldi per l'Aspem arancione. Un giorno ebbe una diatriba con un mio amico di Viggiù. Si giocava a pallone durante le ore di ed.fisica. Zeph...era in porta. Vestito di tutto punto. Non parava. Non voleva sporcarsi. Prende un gol evitabilissimo. Il Giorgio.... esplode in un ''negro di merda''...Finisce in presidenza. Espulso. Cartellino rosso. Sospeso per tre giorni. Mai accaduto prima. Allestirono un posticcio incontro riappacificatore. Che il Giorgio fosse una mosca ''Nera'' in una scuola ''Rossa'' lo si sapeva. Era un fascio e lo si sapeva. Mi sa che aveva ragione Lui col senno di 40 anni dopo. Ok finiti i preamboli.... Finiscono le scuole. Ci si prepara agli esami...circa 20 giorni di preparazione per affrontarli. Ok. Consapevole che non ero di sicuro tra i migliori per rendimento nell'arco dei 5 anni.....so che mi trovo ad una tappa decisiva della mia vita. Sono passati 42 anni...da quei giorni e ancora mi chiedo....Cazzo Gra....Non apristi una pagina...non ripassasti nulla...non facestii esercizi....non ti preoccupasti assolutamente dell'esito...Eppure non so perchè...Non mi vedevo assolutamente, ripetere l'anno la stagione scolastica successiva...Ero totalmente incosciente...Totalmente irresponsabile. Sapevo che i miei compagni si stavano massacrando sui libri per ore...fino a sfiancarsi. Io nulla. Certo, il giorno degli orali mi affidai alla buona sorte....e alla vecchia arguzia, perspicacia, osservazione e intuizione..Beh...Fu un'orale tra le righe. Gli scritti erano andati ''malino''...Italiano e Inglese. Dopo l'esame orale mi blocca in corridoio il membro interno....A.P....e mi dice... ''Ascolta Graziano...sei andato male...anzi..più che male. Se mi garantisci che non ti iscrivi ad un' Università...ti promuoviamo.'' ''Tranquilla prof, non è mia intenzione, volevo lasciare gli studi già due anni fa, ma mio padre non ha voluto. C'era già una in famiglia che aveva mollato a poche settimane dalla maturità...e col massimo dei voti.'' Fui promosso col 36. quando lo racconto molti sono schifati. Eeeeh? 36eeeeiiiii? Tu? E pagai il diploma anche 35 mila lire. Porca Pupazza quella e' la vergogna. E' lì, il diploma. Il pezzo di carta. Vergine. Giace nella cartelletta con tutti i documenti più importanti della mia storia di vita. Direte...Che centravano L.Y.Evariste e D. Zephirin?... A loro fu fatta la identica proposta..Accettarono. Naturalmente. Evariste si iscrisse a Economia e Commercio l'anno dopo....Zeph ''lo sporco negro'' idem. Dopo qualche anno, un'estate, sono a Ghirla. Al camping Tre Lago del Coppa. Siamo in compagnia...Io, Pippo, Andrea, Marce, Sabo...Ordiniamo le birre...Arriva un ragazzo di colore a servirci al tavolo all'aperto. Era Zeph...Aveva lasciato gli studi e non aveva neppure i soldi poer tornare a casa...o forse si vergognava... Perche' raccontare questa storia?...Ancora in questi giorni non so dare una risposta alla mia incoscienza di quella fase importante...Temo quasi che se si ripresentasse la stessa situazione mi ricomporterei allo stesso modo...Non mi capacito...Non avevo paura...Non avevo pressione...Sapevo solo che io l'anno non lo avrei ripetuto...Bah...La chiamavano maturità. Può essere che fossi già avanti con la testa. O che neppure oggi sia consapevole di ciò che la vita e'. Dopo un anno ero in ospedale per un ictus. Dopo due partii a militare....Dopo 40 sono qui a scriverlo... 



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