STUDENTE AGGREDISCE UN INSEGNANTE A CUNARDO...AAAZZZ...

Ok...dico la mia. Potrò sembrare un matusa...un Boomer come si dice oggi...Ma certe cose a me fanno ribollire il sangue. Premetto. Mi baso su quelle poche notizie scritte da giornali on line locali, ma non voglio entrare nello specifico del caso di ieri..troppo pochi gli elementi. Ma voglio discutere di un problema ormai annoso a tutte le latitudini del Bel Paese...Quando certe cose succedono non colpevolizzo mai i ragazzi...o coloro che sfogano in maniera esasperata mancanze e presenze educative

durante la fase di crescita. Anche se poi gli stessi mi suscitano immensa rabbia. Non punto il dito contro i ragazzi. Anche se per una questione di paletti generazionali li massacrerei di legnate. Sono il risultato di come sono stati cresciuti dopotutto. Ho cresciuto figli non miei. Ho messo a disposizione il mio stato economico, la mia disponibilità all'ascolto e la mia pazienza e mi sono immedesimato con totalità in un ruolo limitato che permetteva alla fine solo di poter abbaiare. Dopotutto l'ultima parola spettava sempre alla controparte...Ho cercato di scendere io, al loro livello e portare loro al mio, per confrontarmici e essere sullo stesso piano, come considerazione delle problematiche e delle incognite. Ho cercato di dare esempi...non insegnamenti..Ma ho avuto nel frattempo consapevolezza dei limiti dei genitori di oggi, pieni di sensi di colpa, di vuoti di presenza e di mancanza di palle, che prediligono il rapporto figlio-amico..che non figlio-figlio. Genitori troppo presi da una gioventù troppo lunga, che ormai si è dilatata nel tempo di 20 anni e più, buoni buoni...genitori che preferiscono non sapere, ipotizzare, rischiare e sperare che sotto sotto tutto vada bene...
Allenando squadre giovanili, ho riscontrato grossi problemi più nei genitori che nei ragazzini. Mi son spesso sentito dire: eeeeh facile parlare...Tu non sei un genitoreee....Vero...Ma sono stato un figlio. Tutti siamo stati figli. E i confronti sono validi uguale. Mia madre mi ha sempre riempito di legnate...anche per cazzate...Ma lo ammetto..Mai sul viso. Mia madre diceva una cosa e la manteneva...Mi facevano più male i suoi silenzi per giorni che non le sue botte..Mio padre non mi ha mai messo un dito addosso. E oggi rimpiango che non lo abbia mai fatto. Eppure quello che mi incuteva più timore era proprio il Bepi. Era una figura che appariva solo nei week end. La sera si ritirava presto. Poco dopo carosello. Solo i lunedì stava ''su'' per vedere il film ''uestern'' ...o i mercoledì di coppa se facevano vedere l'Inter...ma già i supplementari li guardava in piedi davanti la porta che portava alla camera da letto...Il Bepi ogni anno scolastico andava alla prima riunione dei genitori e dopo essersi presentato sciorinava la muffa frase...'' 'ma racumandi...carta bianca...'' Miiiiinchiaaaa. In quegli anni, ancora la roulette russa poteva destinarti dalle elementari ad avere come maestra la ''signorina'' Mandelli...       Chi sa di cosa parlo...non ha bisogno di altre delucidazioni... Io ebbi per l'anno di quarta elementare la signora Cavosi. Oltretutto stazionava a 100 metri da casa mia. Un sette in condotta sul mio diario mobilitò il Bepi in assetto di guerra. Dopocena, con fare sereno, si vestì, mi invitò a fare altrettanto. Mi prese per l'orecchio e me lo mollò solamente dopo che la signora Cavosi aprì la porta di casa sua. Dopo i vari salamelecchi di riverenza a cui si sottopose mio papà e dopo averci fatto accomodare in soggiorno...si entrò nel nocciolo della discussione. Ne uscii svergognato, mortificato ma consapevolmente perdonato. Nei decenni c'è stata una vera e proprio inflazione della riconoscenza dell'autorità. Gli insegnanti. I parroci. I vigili. Le forze dell'ordine. Le istituzioni stesse. Non hanno più un peso. Non hanno più carisma, nessuna considerazione come guida, ma solo come personificazione di un immagine castrante. Per noi erano surrogati della figura famigliare. Il Messo...Il prevosto...I carabinieri...Eppure non mi hanno mai prevaricato...Col tempo ho trovato solo genitori che si abbandonano alla comoda battuta...''Eeeeeh...é l'adolescenzaaaa...Son ragazzate...Sono le compagnie..'' E allargano le braccia. Bah. Genitori che si comprano i figli con abiti firmati, cell. di ultima generazione, minicar di merda, monopattini elettrici inutili e pericolosi anzichè insegnare loro il sacrificio e al conquistarsi da soli ciò che desiderano. Genitori più immaturi dei figli. Un mio ex collega ormai da 15 anni in pensione, un giorno mi disse...''Graziano, i genitori devono rendere i figli indipendenti il prima possibile...perchè noi possiamo mancare da un momento all'altro.''...Sembrerà una frase banale...Ma cazzo e' verissima. Vale per tutti. Prima che la mia ''zietta'' Iolanda, andasse in pensione, dopo anni di insegnamento, mi racconatava di come sia difficile oggi tenere l'attenzione di adolescenti di varie etnie, di vari stati sociali, di come riuscire a sopportare e subire le arroganze, il disinteresse, la maleducazione e la strafottenza di ragazzini che se ne fregano di te, della scuola, delle istituzioni. Le stesse istituzioni che ti legano le mani e ti lasciano in balia di scatti ormonali, spesso umilianti e prevaricanti.  E tutto ciò nasce proprio dai vertici preposti alla trasmissione dei valori. In primis proprio dalla famiglia che per difendere se stessi proteggono ragazzini spaesati, immaturi, senza punti di riferimento certi e identificabili in casa. Quando le dicevo..''Iolà...minchia...se facevo io il professore vedevi te...''...Lei mi diceva...''Io penso che tu saresti stato un ottimo professore..ma avresti dovuto reprimere più volte la tua indole incazzosa...Saresti sempre stato messo dalla parte del torto..Avresti dovuto convivere con un sistema scolastico subdolo e assurdo che non partecipa..Saresti arrivato al punto che per una reazione inconsulta avresti potuto perdere il posto...senza contare tutte le volte che avresti dovuto scontrarti con genitori ignoranti e ultraprotettivi.'' Sono tanti anni che esistono ormai siti YouTube che pubblicano le ''ragazzate'' oltremodo banalizzate di arroganti bimbiminchia in ambito scolastico. Prof intimiditi, insultati, addirittura bersagli di pistole ad aria compressa...Chi permette tutto ciò?...Con che giustificazione? Che risposta si da a tutto questo bailamme? Le problematiche famigliari? Situazioni delicate?...Cazzo...Ma quando ero piccolo io..si che c'erano situazioni delicate e problematiche. C'erano personaggi che dopo tre anni di scuola ancora facevano la prima elementare. C'erano famiglie di un disagio esagerato. Non si distingueva la dislessia, ne nessuno scavava nel tuo sottobosco famigliare. Non esistevano assistenti sociali ne psicologi. Ma la famiglia era la prima che interveniva, in caso di rivoltà alle autorità scolastiche. Capo cosparso di cenere e umiliazione. E vi assicuro...che col tempo, negli anni, la maggioranza di coloro che erano ciucci a scuola o ripetenti..o disadattati...oggi si sono costruiti ville, hanno fondato imprese e dato certezze per il loro futuro ai loro figli, con sacrifici e tanto lavoro. Alla faccia del foglio di carta e dell'istruzione. Ma una cosa è certa, l'educazione e il rispetto per le autorità e' sempre venuto prima di qualsiasi risultato scolastico. E le famiglie sono sempre state le prime a trasmetterlo, indipendentemente dallo stato culturale e di indigenza. Amen.   

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